Caratteristiche - Dimensioni: 10 x 15 cm  - Confezione: a filo refe - Copertina: brossura a colori - Pagine: 60 - Prezzo di copertina: Euro  5,00 - ISBN 88-89664-22-3

 

Di cosa parla
Un thriller brevissimo, intenso e teso, bianco di neve e nero di morte, ambientato in un piccolo paese toscano.
Il male è ovunque, così come il bene. La difficoltà sa nel saper distinguere l’uno dall’altro.
Una vicenda avvolta in una coltre soffice di neve che diviene co-protagonista della vicenda. Neve, la quale contrariamente al suo candore, appare come una cappa scura che cela tutto, portando l’alito della morte e spazzando ogni traccia di vita, così come cancella le impronte lasciate dalla perpetua e dal conte al loro passaggio.
A chi è rivolto
A tutti gli appassionati di questo genere giallo-thriller.
Chi l’ha scritto
Gianni Brunacci, vive e lavora ad Arezzo. E’ autore di svariati racconti ed articoli giornalistici, disegnato vignette satiriche per un settimanale aretino e pubblicato due romanzi brevi. Il primo, IL VERSO DELLE ALLODOLE, nel luglio 2004 per la Alberti & C. Editori, il secondo, LA MALEDIZIONE DEI CERCHIAI, nel novembre 2005. Sotto lo pseudonimo di Marco G. Balacco ha pubblicato il romanzo IL BUSSINO SONA SEMPRE TRE VOLTE.
Cos’ha di particolare
Un racconto che nella sua brevità contiene tutti gli elementi indispensabili ad un thriller. Ritmo incalzante, suspense… Una vicenda in cui domina la morte, una morte purificatrice nella sua crudeltà e brutalità, ma soprattutto vi è la contrapposizione di due forze: bene e male poste nei piatti della bilancia. L’ago? L’uomo, che con la sua forza di volontà deve scegliere costantemente tra le due nel corso della vita.
Il personaggio della perpetua rispecchia pienamente la tradizione che la vuole impicciona delle faccende altrui, decisa ad andare in fondo alle cose…, e anche la figura del conte è molto realistica: un uomo non più giovane, con sulle spalle molti anni in più rispetto alla moglie, legato a quest’ultima da affetto ma soprattutto dalla paura della solitudine. Il parroco rappresenta la debolezza umana, l’incapacità di perseguire il giusto e passare dall’altra parte giustificando la scelta sbagliata quasi come volontà del signore.