Arcangelo Marucci. Nato a Nardò (LE) il 19.02.1967.
Ufficiale Superiore dell’Esercito Italiano, specialità bersaglieri.
Titolato ISSMI (Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze). Laureato in
Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di
Trieste con lode e tesi in corso di pubblicazione. Specializzato in CIMIC
(Cooperazione Civile Militare). Ha conseguito i Master in “Peace-Keeping
and Security Studies”, presso l’Università degli studi di ROMA TRE
(Roma); in “Studi Internazionali Strategico Militari” realizzato tra
l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), Università
Statale di Milano e Luiss di Roma; in “sceinze Strategiche”, presso
l’Università degli Studi di Torino. È Consigliere Giuridico delle Forze
Armate. Ha prestato servizio nei reparti “operativi” e nell’area della
“formazione” tra cui il Centro Alti Studi della Difesa. Ha partecipato
ad operazioni all’estero a carattere Interforze e Multinazionale già a
partire dal 1993 con l’Operazione “IBIS” in Somalia. Attualmente
lavora all’Ispettorato della Formazione e la Specializzazione
dell’Esercito.
Alessia De Caro. Nata a Roma il 25.05.1976.
Ricercatrice presso il Centro Militare di Studi Strategici (CeMISS) del
Centro Alti Studi della Difesa. Dottore di Ricerca in “Storia, Istituzioni
e Relazioni Internazionali dei Paesi Extraeuropei” presso la Facoltà di
Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Pisa; si è laureata con
lode in “Lingue e Civiltà Orientali” all’Università “La
Sapienza” di Roma specializzandosi in “Diritto Musulmano e dei Paesi
Islamici” ed effettuando numerosi soggiorni-studio in Paesi Arabi per
ricerca. Ha partecipato a corsi sulla cooperazione civile-militare, e al
Corso per Consigliere Giuridico in Diritto Internazionale Umanitario e
Diritto delle Operazioni Militari.
Quale nemico. Questo libro si prefigge lo scopo di
riuscire a far riflettere sull’attenzione da porre verso le nuove minacce
e le nuove sfide non solo future ma, purtroppo, soprattutto su quelle ormai
attuali. Su come poterle affrontare, nella consapevolezza che possono essere
vinte solo se la preparazione, di tutti ad ogni livello, è quella giusta e
se è giusta la percezione di quello che potrà accadere. Il lavoro è
destinato a tutti coloro che hanno bisogno degli strumenti utili per
riuscire a soddisfare la propria voglia di “capire” e di “conoscere”
su come e perché si è giunti all’attuale situazione internazionale.
Condividerne o meno la strada tracciata verso una possibile soluzione che
sta nel cambio di mentalità. Una nuova intelligenza dovrà svilupparsi già
in seno alle famiglie, nella scuola, passando trasversalmente dall’attività
politica a quella religiosa. Il risultato sarà un sistema di difesa
intrinseco alla stessa società nazionale ed internazionale che dovrà
garantire la prevenzione del terrorismo e forse, la prevenzione delle
guerre.