Riflessioni da un amante della politica.
Nel cuore di un’imprecisata città d’arte dello
stivale, sorge la libreria di Enrico Contini. Non è grande, non è
rinomata come altre, ma “sopravvive” grazie all’efficienza e alla
cortesia del suo gestore.
Una mattina di primavera vi entra un giovane di nome
Marco, che acquista un libro sulle vicende politiche italiane degli ultimi
anni. L’indomani però, il ragazzo torna in libreria non completamente
soddisfatto: in lui si agitano pensieri e urgono domande cui il libro non
ha saputo rispondere. Decide allora di coinvolgere Enrico, chieden-dogli
un confronto aperto su alcuni grandi temi trattati in quelle pagine. E così,
in un’atmosfera quasi magica, tra i rintocchi di un orologio a cucù e
il passo felpato di un grosso, fiabesco gatto nero, i due si ritrovano a
parlare del governo Berlusconi, delle ultime elezioni nazionali ed
europee, della guerra in Iraq. Al momento di salutarsi, Enrico – alter
ego letterario dell’Autore – darà a Marco due preziosi consigli, che
varcano i confini della pagina e raggiungono la coscienza di ognuno di
noi.