
CARATTERISTICHE: Dimensioni: 14 x 21,5 cm. - Pagine: 130 circa - Copertina : a colori - Confezioni: brossura plastificata - Prezzo: L. 22.000
L'AUTORE: Nicola Fabbri, è nato nel 1972. Dopo aver frequentato la Facoltà di Giurisprudenza è rimasto affascinato dal mondo letterario e in particolare da Stefano Benni e Charles Bukowski, avendo come riferimento il Don Chisciotte di Cervantes.
Assieme a un compagno di studi ha sceneggiato un cortometraggio realizzato da un Ente Pubblico. Ha scritto alcuni racconti e composto canzoni per gruppi di musica moderna.
Questo romanzo, originale e divertente, costituisce il suo esordio nella narrativa. Per la qualità dello stile e la ricchezza inventiva, non è difficile pronosticare per Fabbri un brillante avvenire letterario.
IL LIBRO: Birra bionda & rose gialle è una vicenda ambientata ai nostri tempi in una città posta a metà strada fra una metropoli e un centro di provincia.
Il personaggio principale non ha un nome vero e proprio, ma si può identificare con la professione che dà il titolo al romanzo. Sullo sfondo di misteriose sparizioni di alcuni bambini, il protagonista, intraprende un "nuovo" viaggio sulle orme della famosa triade dantesca (Inferno, Purgatorio e Paradiso) conoscendo così luoghi che rappresentano i tre quartieri di una moderna città "parallela": l'Inferno, la zona elegante e residenziale, il Purgatorio, il regno della borghesia dove tutto è piatto e normale e il Paradiso, la malfamata e degradata periferia.
Attraversando questa città-metafora, il periodista conosce personaggi che rappresentano lo stereotipo delle varie categorie sociali e dopo diverse vicissitudini, alla fine riesce a trovare un varco per tornare nel proprio mondo.
Una cruda allegoria sociale, dove, con ironia che a volte si trasforma in sarcasmo, si evidenziano luoghi, comportamenti e personaggi sorprendentemente analoghi a quelli della vita reale. Una mescolanza tra Marlowe - Bogart e il mago Baol di Benni; sputasentenze acido e duro che spesso sdrammatizza la seriosità del momento con una battuta magari stupida, ma quasi sempre efficace.
Una dura e spietata critica all'uomo e al suo cosiddetto buon senso vagliata dal prezioso setaccio dell'ironia.