Storie, cronache e commenti da Uruguay 1930 a Germania 2006. Un
viaggio nel tempo attraverso i mondiali di calcio e i principali fatti,
curiosità che si sono succeduti nel corso degli anni. Ogni campionato del
mondo viene analizzato e narrato singolarmente, riallacciandosi a fatti di
cronaca, curiosità… di quel periodo. Il volume è corredato di
un’appendice dove sono riportati tutti i risultati girone per girone
partita dopo partita.
Il “Mondiale di
carta” nasce da una domanda: cosa sarebbe il calcio senza i giornali e, ai
nostri tempi, la televisione? La risposta è solo in apparenza scontata,
perché se è vero che nel nostro Paese non c’è disciplina sportiva più
popolare, è anche vero che tale popolarità è cresciuta a dismisura dalla
fine degli anni sessanta in poi. Da quando cioè, due grandi imprese della
nazionale – la vittoria agli Europei di Roma nel ’68 e, soprattutto, la
mitica semifinale con la Germania ai Mondiali messicani del ’70 – hanno
conquistato tutti: grandi e piccoli, uomini e donne, ricchi e poveri,
intellettuali e popolani, laureati ed operai. Se volete, anche destra e
sinistra, senza distinzione alcuna. E’ perciò difficile non condividere
una celebre tesi di un maestro del giornalismo italiano, il versatile
Antonio Ghirelli: “Se il calcio ha tanta popolarità, buona parte del
merito va ai grandi cronisti che, in tutti i tempi, ne hanno cantato le
gesta”.
Il “Mondiale di
carta”, insomma, è un omaggio ai giornalisti – della carta stampata
prima, della radio e della televisione poi – che hanno raccontato la
storia (non sempre soltanto sportiva) dei nostri tempi, facendosi
comprendere così bene che il loro linguaggio ha finito con l’essere un
linguaggio globale. Probabilmente perché hanno goduto di un piccolo
vantaggio: hanno utilizzato il calcio, un mezzo accessibile alla maggior
parte della gente, che grazie al pallone “parla” da sempre una lingua
che non ha frontiere.
Pino Ricco è nato a Bari dove lavora. È giornalista professionista
e caporedattore centrale di un quotidiano del pomeriggio di Bari e Lecce.
Ha corrisposto con varie testate tra cui “Il Piccolo” di Trieste, il
“giornale di Sicilia”, “Il Corriere dell’Umbria” e “Spaziosport”.