Dimensioni: 17 x 24 cm - Tipo di copertina: brossura - pagine 240 ca - € 18,00 - ISBN 88-89664-28-2
 

 

Storie, cronache e commenti da Uruguay 1930 a Germania 2006. Un viaggio nel tempo attraverso i mondiali di calcio e i principali fatti, curiosità che si sono succeduti nel corso degli anni. Ogni campionato del mondo viene analizzato e narrato singolarmente, riallacciandosi a fatti di cronaca, curiosità… di quel periodo. Il volume è corredato di un’appendice dove sono riportati tutti i risultati girone per girone partita dopo partita.
Il “Mondiale di carta” nasce da una domanda: cosa sarebbe il calcio senza i giornali e, ai nostri tempi, la televisione? La risposta è solo in apparenza scontata, perché se è vero che nel nostro Paese non c’è disciplina sportiva più popolare, è anche vero che tale popolarità è cresciuta a dismisura dalla fine degli anni sessanta in poi. Da quando cioè, due grandi imprese della nazionale – la vittoria agli Europei di Roma nel ’68 e, soprattutto, la mitica semifinale con la Germania ai Mondiali messicani del ’70 – hanno conquistato tutti: grandi e piccoli, uomini e donne, ricchi e poveri, intellettuali e popolani, laureati ed operai. Se volete, anche destra e sinistra, senza distinzione alcuna. E’ perciò difficile non condividere una celebre tesi di un maestro del giornalismo italiano, il versatile Antonio Ghirelli: “Se il calcio ha tanta popolarità, buona parte del merito va ai grandi cronisti che, in tutti i tempi, ne hanno cantato le gesta”.
Il “Mondiale di carta”, insomma, è un omaggio ai giornalisti – della carta stampata prima, della radio e della televisione poi – che hanno raccontato la storia (non sempre soltanto sportiva) dei nostri tempi, facendosi comprendere così bene che il loro linguaggio ha finito con l’essere un linguaggio globale. Probabilmente perché hanno goduto di un piccolo vantaggio: hanno utilizzato il calcio, un mezzo accessibile alla maggior parte della gente, che grazie al pallone “parla” da sempre una lingua che non ha frontiere.

 

Pino Ricco è nato a Bari dove lavora. È giornalista professionista e caporedattore centrale di un quotidiano del pomeriggio di Bari e Lecce.
Ha corrisposto con varie testate tra cui “Il Piccolo” di Trieste, il “giornale di Sicilia”, “Il Corriere dell’Umbria” e “Spaziosport”.
Ha pubblicato “Un pallone dipinto d’azzurro”.