
CARATTERISTICHE: N° di Catalogo: 302 - Dimensioni: 14,5 x 22 - Pagine: 210 c. - Copertina: rilegata in tela e con sovracoperta a colori - Confezione: a filo di refe - Prezzo: L. 26.000 - Note: grafica e illustrazione di copertina: Studio grafico Sergio Trama - Roma.
L'AUTORE: Dietro la parola "Anonimo" si possono nascondere in tanti: un diplomatico ben informato, un uomo politico troppo noto, un giornalista alla moda..., ma chiunque sia, l'Autore di "Quella notte a Mosca" è sicuramente uno che conosce l'ambiente sovietico o che ha parlato a lungo con qualcuno che lo conosce bene, perché non si può scrivere un libro del genere, senza essere a conoscenza delle vicende e dei retroscena di un mondo ancora misterioso.
La stessa Casa Editrice ignora l'identità dell'Autore, perché il manoscritto ci è stato proposto da un Notaio che protegge gelosamente l'anonimato del suo cliente e che ha trattato direttamente con l'Editore tutte le questioni inerenti la pubblicazione.
IL LIBRO: È notte, una gelida notte dell'inverno russo. A un tratto le sentinelle che sorvegliano il mausoleo nella Piazza Rossa vengono messe in allarme da un leggero rumore alle loro spalle. È Lenin che si è alzato dal suo catafalco ed è uscito sulla grande piazza coperta di neve e immersa nel silenzio. Il famoso rivoluzionario si dirige verso le mura del Cremlino ed entra nel palazzo dove Mikhail Gorbaciov riposa in una camera accanto alla sala delle riunioni del Comitato centrale.
Lenin è preoccupato per le sorti del Partito e dell'Unione Sovietica, perché ultimamente gli sono giunte strane voci sugli avvenimenti accaduti dopo la sua scomparsa e se si eccettua Stalin, tutti gli altri leaders che si sono succeduti alla guida dell" URSS: da Malenkov a Kruscev, da Breznev ad Andropov, da Cernienko allo stesso Gorbaciov sono per il vecchio capo bolscevico perfetti sconosciuti i quali hanno guidato l'impero comunista che ora sembra scricchiolare sotto i colpi della perestrojka e della glasnost.
LE RECENSIONI: Una storia surreale e divertente!
Cosa si direbbero Lenin e Gorbaciov se potessero incontrarsi in uno dei più drammatici "faccia faccia" che la fantapolitica possa immaginare?
Le vicende dell'Unione Sovietica dalla Rivoluzione d'Ottobre ai nostri giorni. Quando la storia è romanzo e il romanzo è storia.