Una vicenda semplice e complessa al tempo stesso, la ricerca
di qualcosa e di qualcuno che ha cambiato il destino del protagonista, un
cerchio da chiudere…
un lungo viaggio in moto-cicletta…
una farfalla…
e una misteriosa agenda rossa…
Antonello Di Pinto nasce il 5 settembre del 1960 in un
paesino dell’entroterra lucano ai piedi del monte Vulture (PZ). Incline
all’arte sin dalla fanciullezza, in particolare al disegno e alla pittura,
si mette subito in evidenza in alcuni concorsi regionali. All’età di soli
tredici anni vince un premio nazionale con il disegno “Rosso Malpelo”.
Diplomatosi al Liceo Artistico prosegue gli studi all’Accademia di Belle
Arti di Bari, e dopo un breve periodo dedicato all’insegnamento, inizia la
ricerca personale di un linguaggio artistico che lo possa far esprimere al
meglio. L’artista parla spesso della ricerca del pennino del sismografo,
una sorta di strumento che registri fedelmente i terremoti dell’anima.
Partecipa a numerose mostre, in Italia e all’estero, con significativi
riconoscimenti fino alle metà degli anni ’80, periodo in cui in un
viaggio casuale scopre la terra di Spagna. Cominciano così i suoi frequenti
viaggi specie in Catalogna, dove stringe amicizie con artisti come Pablo
Petit e Federic Amat, partecipando a numerose mostre. Ma, alla fine degli
anni ’90 un evento straordinario e inaspettato gli stravolge l’esistenza
e lo induce a cercare attraverso il linguaggio della scrittura il pennino
tanto desiderato che potesse fargli raccontare fedelmente la sua prima vera
storia.
Sue opere sono in collezioni pubbliche e private sia in
Italia che all’estero.
Attualmente l’Autore vive tra l’Italia e la Spagna
occupandosi di arte.