Una storia intrisa di
sentimento, emozioni, lacrime, dolore, gioia… Un invito a non arrendersi,
una preghiera a coloro che non sanno, non vogliono più avvicinare le mani,
una tentazione ad essere coraggiosi. Il protagonista, Emiliano, è un
ragazzo che cerca di prendere in mano le redini della propria vita, magari
con decisioni coraggiose, dolorose, ma a reagire, a far tesoro degli
insegnamenti ricevuti da chi non c’è più, ad attingere forza da se
stesso anche quando sembra che non ce ne sia rimasta. Lui è uno che si è
dovuto spogliare delle sue somiglianze per poter vivere ancora con chi lo
aveva abbracciato fuori da quella sala operatoria. L’ha fatto con rabbia,
con pianti, con compassione, con amore, ma non ha mai voluto cacciare nessun
diverso.
La figura di Emiliano può
essere di aiuto a tutti coloro che non accettano le persone nuove, così
come la storia può essere di auspicio a tutti i ragazzi e ragazze affinché
possano incontrare nel loro cammino persone speciali in un luogo come la
scuola che oggi, viene spesso dipinta, purtroppo, come un accumulo di
negatività. Questa storia è una speranza e uno stimolo per tutti quegli
insegnanti che hanno perso la fiducia nelle loro capacità di donare
qualcosa agli altri.
L’Autrice ha scritto
questa storia senza pensare che un giorno sarebbe divenuta un libro, ma ha
raccolto semplicemente i suoi pensieri.
Chiara Catani
è nata a Jesi il 4 luglio 1986
dove vive.
Iscritta al terzo
anno della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di
Macerata.
Ha una vita ricca e per
molti aspetti imprevedibile. Una vita che la riempie giorno dopo giorno e
lei accumula, raccoglie, accatasta… e poi getta, riversa tutto sulla carta
come un fiume in piena cercando di ordinare tutto quello che ha acquisito,
registrando tutto… scrivendo pagine su pagine la vita. Ed è questa la sua
vera passione!
Sensibile, chiusa
e attaccata al passato, base per costruire il futuro.